Descrizione degli interventi e delle finiture

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Il progetto architettonico concernente la sistemazione del complesso di Villa Rinaldi nella sua interezza è frutto del lavoro e della interazione di un gruppo di professionisti i quali, ciascuno con il proprio staff, è specializzato in un diverso settore.
Il recupero di un tale importante complesso seicentesco richiede infatti una notevole preparazione nel campo della conservazione e del restauro, della progettazione architettonica, della progettazione strutturale nonché nella progettazione paesaggistica.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali tramite la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Veneto Orientale di Venezia ha seguito e, in alcuni casi, indirizzato le difficili scelte operative necessarie alla confluenza delle singole esperienze nell’unico progetto finale.

In virtù della propria competenza sul complesso storico di Villa Rinaldi la Soprintendenza ha imposto dei vincoli alla progettazione o alla esecuzione degli interventi, per conservare l’equilibrio raggiunto è pertanto necessario che non siano messe in discussione le scelte effettuate dai progettisti e le realizzazioni delle varie imprese che ne hanno dato esecuzione.

Progetto

Il complesso architettonico di Villa Rinaldi è costituito da quattro unità distinte: la secentesca dimora nobiliare, due barchesse ai lati ed una costruzione rurale collocata nella zona meridionale del parco.

La Villa, salvaguardata come importante documento storico e artistico, è attualmente oggetto di studio e di progetto di restauro conservativo; gli altri tre edifici vedono la riqualificazione di antichi spazi, strutture e decorazioni architettoniche tramite il progetto di conservazione e di nuova destinazione d'uso.

La progettazione di questi tre corpi distinti realizza, tramite la complessa interazione tra conservazione della fabbrica e ridefinizione dell’uso degli spazi abitativi, la creazione di ambienti-paesaggi interni contemporanei che giocano un rapporto di contrapposizione con quelli antichi affrescati su pareti e soffitti della Villa.

La suggestione del passato si integra quindi con la distribuzione interna e le finiture di pregio degli alloggi realizzando ambienti in cui la qualità della vita è decisamente elevata.

Distribuzione interna delle Unità Minime d’Intervento

Le singole unità abitative sono collocate nei tre edifici in ragione delle loro dimensioni e del relativo sviluppo in altezza.
La barchessa ovest, UMI 2, contiene dieci alloggi, una parte destinata a cantine, uno spazio comune coperto ed uno destinato ad ufficio, nonché l'attigua chiesa con campanile.

Il corpo uno, orientato a sud-ovest, ospita tre costruzioni indipendenti in legno, ciascuna di due piani.

Il corpo due, volto a sud-est, al piano terra contiene lo spazio comune, le cantine e l'ufficio, nonché parte di un appartamento del corpo tre. Al primo piano due vasti appartamenti raggiungibili tramite singole scale monumentali esterne occupano il caratteristico spazio dell'ex granaio.

Il corpo tre, posizionato a nord, contiene un alloggio che si sviluppa interamente al piano terra ed altri quattro che si snodano in modo differente su due piani.

La barchessa est, UMI 3, si compone di sei unità abitative realizzate nel pieno rispetto della distribuzione originaria; tutti gli alloggi si svolgono su tre piani, di cui l'ultimo mansardato, ad eccezione di uno che occupa solamente il piano terra e di quello che lo sovrasta, realizzato nei due livelli superiori.

L'edificio a sud, UMI 4, ha quattro unità abitative su due piani.
Gli appartamenti, venti in tutto, hanno dimensioni e sviluppi diversi pur essendo realizzati con uguale attenzione alle finiture, alle dotazioni impiantistiche, ai comfort abitativi, ed alle diverse esigenze distributive.

Garage

Il garage interrato nella zona sud del parco serve comodamente tutte le unità residenziali, coniugando l'esigenza di ricovero dei veicoli, la riservatezza e la discrezione di uno spazio privato e la percezione ininterrotta del giardino.

Parco

Il parco che circonda l'intero complesso di Villa Rinaldi è il risultato dell'attenta progettazione degli spazi verdi realizzata da un architetto paesaggista.
La composizione degli spazi pubblici e di quelli privati coniuga perfettamente le geometrie e le direttrici distributive esistenti con la nuova progettazione, attenta sia alla conservazione ed al recupero delle specie vegetali autoctone, sia alla realizzazione di spazi aperti moderni e fruibili quotidianamente.

Strutture

Strutture verticali
Le strutture verticali portanti in muratura di sasso di fiume e mattoni pieni, con legante a base di calce, sono consolidate fino dalle fondazioni utilizzando iniezioni di miscele colloidali monocomponente tipo “Volteco”.
Prima di effettuare le iniezioni a bassa pressione con miscela a base di calce e silice micronizzata ed additivi specifici, escluso il cemento, è stato necessario pulire e preparare con cura le superfici corrispondenti alle murature da consolidare. Nel caso della muratura di sassi e mattoni pieni a vista è stato realizzato preventivamente anche un intonaco di casseramento, successivamente rimosso.

Le nuove murature portanti e le fondazioni a platea sono realizzate in calcestruzzo armato secondo il progetto strutturale. Alcuni telai di acciaio di controventamento appositamente studiati sono inseriti a scomparsa nelle tramezze divisorie della UMI 2, corpo 2.

Le tre costruzioni inserite in appoggio sul muro perimetrale della UMI 2, corpo 1 sono realizzate interamente in legno con montanti e traversi chiusi da pannelli, secondo un metodo brevettato che trae origine dalla consolidata tradizione costruttiva canadese.

Le partizioni interne, a struttura doppia o singola, sono dimensionate per garantire il perfetto isolamento acustico e termico sia tra le diverse unità abitative, sia tra zona notte e zona giorno del medesimo appartamento.
Le pareti divisorie sono di due tipi differenti: con montanti metallici e pannelli fonoassorbenti a triplo strato e superficie esterna di cartongesso; con montanti e pannelli di legno ai quali è interposto uno strato di isolante specifico.

Strutture orizzontali
Le strutture orizzontali dei solai in legno di larice ove possibile sono state conservate assieme al tavolato; in alcuni casi sono state rinforzate con travi rompitratta d'acciaio a vista, in altri sono state rinforzate le testate delle travi con l’inserimento di barre in acciaio inox e l’iniezione di betoncino di resina epossidica o sostituite da nuove teste in legno con giunto a “ dardo di Giove”.

I nuovi solai sono realizzati con travi di legno di larice e doppio tavolato incrociato della stessa essenza.
Sopra a tutte le strutture orizzontali è stato posto un pacchetto solaio comprendente l’isolamento termico e acustico e l’alloggiamento delle condutture del riscaldamento a pavimento e di altri impianti.

Il pavimento tecnologico sopraelevato messo in opera nella UMI 2, corpo 2 per coniugare conservazione del solaio inclinato del granaio e fruibilità dello spazio sovrastante, è realizzato con un impalcato di legno che azzera progressivamente la pendenza del nuovo assito.

All’intradosso del solaio inclinato la struttura a vista di travi d’acciaio sostiene puntualmente gli elementi lignei tramite l’impiego di strumenti a regolazione micrometrica. La soluzione tecnologica adottata consente di variare e adeguare l’altezza dei singoli sostegni in ragione dell’impiego nella costruzione antica di travi di diverso spessore. La nuova struttura di profilati di acciaio a “doppia T” forma una trama che funge contemporaneamente da rompitratta e da ordinatrice della distribuzione interna delle cantine.

I solai dei piani terra sono tutti in calcestruzzo lisciato, poggiano sul vespaio a ventilazione naturale realizzato con il sistema “ Iglù” e contengono le condutture degli impianti e del riscaldamento a pavimento; quelli delle cantine sono lisciati e colorati al quarzo.

Strutture inclinate
Gli elementi lignei di larice delle strutture inclinate della copertura, capriate, arcarecci e morali, sono consolidati e rinforzati agli appoggi; i nuovi elementi inseriti ove necessario sono realizzati in analogia a quelli esistenti.
Lo strato di tavelle di recupero miste a nuove porta il piano costituito da pannelli del sistema “Iso-scotch” che svolgono funzione di coibentazione, ventilazione e isolamento della copertura; il manto di coppi chiude il pacchetto collocando sotto lo strato di elementi nuovi ed a vista quello di tegole recuperate.

La copertura a lastre di rame tipo”Tecu- Patina” corona le costruzioni di legno della UMI 2 corpo 1; dello stesso materiale sono le grondaie, i pluviali e le nuove torrette camino di tutto l’intervento.

Le strutture inclinate delle scale sono studiate e realizzate singolarmente.
Le scale interne sono fra loro diverse ma accomunate dal medesimo intento progettuale che le colloca nei vari ambienti sia in qualità di elementi ordinatori della distribuzione interna e sia come arredo-scultura dalla forte caratterizzazione.
A rampa singola, doppia, a chiocciola oppure a pianta quadrata, hanno struttura di acciaio, pedate libere in legno di larice massello e parapetti, anch’essi in acciaio e legno, che contribuiscono a creare l’effetto di leggerezza e trasparenza voluto dai progettisti.

Le due scale monumentali esterne di accesso al primo piano della UMI 2, corpo 2 sono in pietra ed acciaio con gradini che escono a sbalzo da un imponente elemento centrale.

Serramenti

Serramenti esterni
I serramenti esterni sono a tripla battuta in legno di larice trattato e finito a cera naturale; la superficie vetrata delle due ante, apribili anche a ribalta, è del tipo vetrocamera 4+12+4, fermata con cornici nella parte interna.

I lucernari sono del tipo “Velux” con apertura a bilico, manuale e telecomandata, e oscuranti interni, hanno dimensione 98x55 cm e sono collocati binati nel senso della pendenza della falda. L’inserimento degli stessi segue il progetto di giustapposizione rispetto al distributivo interno ed alla struttura lignea della copertura.

I serramenti esterni della “serra” della UMI 3 sono di metallo acidato a sezione sottile in analogia a quelli originali, a perfetta tenuta d’aria e termica.

Le porte esterne sono di tipo blindato con struttura rinforzata e chiusura a più punti, rivestite di legno di larice; alcuni serramenti esterni sono recuperati, rinforzati e ricollocati in opera.

Serramenti interni
Le porte interne sono lisce di larice finito a cera naturale; tutti i serramenti interni ed esterni hanno la ferramenta di sostegno e le maniglie di acciaio satinato, queste ultime sono state disegnate da Walter Gropius durante il periodo di permanenza alla Bauhaus.

Le finestre dotate di grate esterne di ferro trattato e verniciato hanno scuri interni, le altre presentano scuri esterni a doghe orizzontali.

Finiture

Pareti
Gli intonaci esterni sono consolidati e, in piccola percentuale, rifatti in analogia agli originali; presentano una finitura a marmorino su sottofondo di cocciopesto oppure sono di calce e sabbia di fiume come quelli interni.

La parete ovest della UMI 2, corpo 3 presenta esternamente la muratura a vista composta da ciottoli di fiume e listata orizzontalmente da fasce di mattoni pieni. Il consolidamento eseguito su tutto lo spessore della parete è stato completato dalla stilatura dei giunti con malta di calce di fiume analoga per componenti e colorazione a quella antica ormai erosa.

Il rivestimento esterno delle costruzioni in legno è realizzato con doppio tavolato di larice trattato in loco con impregnante naturale e fissato ai montanti con ferramenta di acciaio, lungo gli spigoli gli elementi sono giustapposti e alternati fra loro.
Al primo piano della UMI 2, corpo 2 sono conservate, con le annotazioni delle derrate, le “ fasce antitopo” di cemento lisciato risalenti al secolo scorso, inequivocabile testimonianza dell’uso a granaio dei locali, divenute oggi anche motivo di decoro parietale.

Le tramezze interne sono finite con intonaco di calce rasato bianco che esalta il gioco di luci dato dai volumi interni e dalle lame di luce naturale proiettate dai serramenti.

Pavimenti
Le pavimentazioni interne delle zone giorno e notte sono realizzate con listoni di larice delle dimensioni di 200÷300x20x2 cm, collocati a giunti sfalsati e finiti con due mani di vernice protettiva opaca e cere naturali.

Le pavimentazioni esterne delle aree private e dei camminamenti che circondano le diverse unità, parte integrante del progetto paesaggistico del parco, sono realizzate in pietra locale pregiata e variamente lavorate in lastre e in piccoli conci.

Cucine e stanze da bagno
Il rivestimento parietale e pavimentale delle cucine, nella zona di preparazione e di cottura dei cibi, è di pietra locale pregiata opportunamente trattata. Le lastre di dimensione 50x30x1 cm sono disposte sulle pareti a corsi orizzontali e coprono un’altezza pari a 160 cm.

Le pareti dei bagni sono rivestite in marmo.
Circa il 50% degli appartamenti è dotato di vasca idromassaggio.

I sanitari sono di ceramica bianca sospesi a parete della linea “Work in Progress” di “ Flaminia”; le rubinetterie in acciaio lucido sono del tipo “Dornbracht”, le cabine doccia con struttura d’acciaio lucido e lastre di cristallo sono del tipo “Hoesch”.

Altre finiture superficiali
I solai di legno a vista, puliti e consolidati, sono protetti da finitura a cera naturale o da scialbatura bianca realizzata con prodotti naturali.

Le soglie ed i davanzali di porte e finestre sono costituiti da lastre di pietra pregiata tipica della zona di Asolo, opportunamente levigate e protette con cere naturali.

Impianti

Gli impianti sono progettati e realizzati secondo le esigenze di comfort e sicurezza, richiesti dalla normativa vigente ed assicurati dall’impiego di tecnologie all’avanguardia.

Il progetto e la realizzazione degli impianti sono notevolmente condizionati dalla loro esecuzione all’interno di un edificio storico che, come in questo caso, presenta importanti valenze di conservazione, sia nei materiali sia nelle forme architettoniche.

L’inserimento quindi nelle strutture delle reti tecnologiche necessarie a garantire il massimo comfort, coniugato alla maggiore ergonomia d’esecuzione e di funzionamento, è stato pensato progettando tutti gli impianti in modo autonomo per ogni unità abitativa.

Anche per la predisposizione all’inserimento di eventuali impianti a discrezione dell’utente finale è stata adottata la medesima soluzione in modo tale da ottenere la continuità di sviluppo, anche temporale, che è una delle principali caratteristiche di tutto l’intervento progettuale.

Specificatamente sono stati realizzati:
Rete di distribuzione principale in bassa tensione, impianto di forza motrice, impianto di illuminazione interna, impianto di illuminazione esterna, quadri elettrici, impianto di terra e sistema di protezione contro i contatti indiretti, impianto di protezione dalle sovratensioni, impianti rilevazioni fughe gas, predisposizione per impianto rilevazione fumi, predisposizione impianto antintrusione, predisposizione impianto di diffusione sonora, impianto di illuminazione di sicurezza, impianto video-citofoni tvcc, impianto motorizzazione cancello, impianto telefonia, impianto ricezione tv terrestrea moduli canalizzati tipo Hirschmann che permette di cambiare il programma distribuito mediante una semplice regolazione della centrale, impianto di ricezione tv satellitare che permette ad ogni utente di avere nel proprio appartamento un punto presa sat per installare un ricevitore satellitare in modo indipendente dagli altri utenti che consente di ricevere, in digitale, oltre 200 programmi Tv e moltissime radio.

Particolare attenzione è stata posta nella progettazione dell’impianto termico anche alla questione del risparmio delle risorse energetiche. In questa ottica diverse soluzioni progettuali sono state adottate per garantire la migliore diffusione del calore rispetto alla distribuzione interna degli alloggi, infatti, per alcuni appartamenti è stato scelto e realizzato il riscaldamento a pavimento per altri il riscaldamento a pannelli radianti.